Il compro oro, attività sicura?

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Secondo  alcune recenti stime, le attività di compro oro sono quelle che hanno beneficiato maggiormente dalla crisi che ha colpito il nostro Paese e l’ intera economia mondiale negli ultimi anni. Questo dato non dovrebbe stupire più di tanto poiché, visto l’improvviso crollo dei mercati, molte persone, anche le più agiate, si sono ritrovate a non poter più sostenere i debiti contratti da affitti, prestiti e simili, ed hanno dovuto impegnare gioielli d’oro o d’argento per ottenere liquidità immediata.

Non a caso i compro oro hanno conosciuto il loro picco di introito massimo nel 2008 proprio in concomitanza con l’inizio della crisi. Il boom di queste attività ha spinto molti cittadini a chiedersi se aprire un compro oro non fosse un buon modo per risollevare le proprie sorti finanziarie, approfittando del periodo favorevole. Questa è una domanda che in molti ci hanno posto e continuano tutt’ora a porci, ma per quanto la soluzione possa sembrare semplice ed immediata, aprire un compro oro non lo è.

Nonostante infatti basti un piccolo capitale iniziale ed un’ attrezzatura modesta per poter avviare l’attività, gli scogli maggiori sono posti, come sempre in Italia, dalla burocrazia. Ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie richiede tempo e molti controlli, ma una volta eseguite le pratiche è possibile avviare l’attività.

Il compro oro però è anche una delle attività più fortemente regolate, soprattutto vista la larga espansione degli ultimi tempi. Le due regole principali imposte agli imprenditori di questo settore sono: La completa tracciabilità dell’oro acquistato e la comunicazione tempestiva dei dati in caso venissero richiesti dalle autorità.

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